La ristrutturazione

Quando nel 1994 la Tenuta di Spicchio è diventata di proprietà della famiglia di Gettulio Cenci, il complesso necessitava di lavori di recupero e ristrutturazione che si presentavano imponenti, data la mole dell'opera - circa 8000 metri quadri calpestabili che compongono gli edifici della vecchia Villa Padronale e dell'annessa Fattoria e circa 5 ettari di terreni contigui (più un parco di più di 33 ettari che costituiva la vecchia riserva di caccia dei Rospigliosi, detta "ll Chiuso").

Il desiderio di veder rinascere la vecchia tenuta che domina il territorio di Lamporecchio portò l'anno seguente alla costituzione della Tenuta di Spicchio S.p.A., di cui Gettulio Cenci divenne Amministratore Unico, società che praticamente dal '95 ad oggi si è occupata ininterrottamente dei lavori di ristrutturazione totale degli esterni del complesso, per garantire la stabilità e la conservazione di tutta la struttura, ed al tempo stesso valorizzarne i contenuti. Inoltre, negli ultimi anni, è stato restaurato e riportato in uso l'antico acquedotto che portava le acque del San Baronto fino alla tenuta stessa.

I lavori sono stati eseguiti dai migliori artigiani locali e sempre sotto la supervisione della Soprintendenza del Ministero dei Beni Culturali, dato che per il suo alto valore, l'intero complesso ricade sotto il Vincolo delle Belle Arti.
Mirati a ricreare e recuperare gli ambienti originali di un tempo che nel corso del tempo sono andati pian piano perduti o quanto meno compromessi, i lavori sono tuttora in corso e dovrebbero terminare, secondo i piani della Tenuta di Spicchio S.p.A. all'inizio del 2009, quando si potrà dare inizio alla seconda e conclusiva parte del recupero.